mercoledì 31 luglio 2013

ESSERE SCHIAVI DI UN CLICK: QUANDO INTERNET DIVENTA DIPENDENZA


Internet è uno strumento che ha rivoluzionato il mondo e la conoscenza, ma anche i modi di vivere le relazioni interpersonali.
E' uno strumento dotato di molteplici potenzialità, tuttavia talvolta può portare a una vera e propria dipendenza!

Quando si parla di "dipendenza da Internet"?

Internet può essere utilizzato per differenti scopi, tra i quali anche il gioco d'azzardo, la pornografia... in questo caso però non si tratta di vera e propria dipendenza da Internet, ma di dipendenze "tradizionali" che si avvalgono di Internet soltanto come canale di fruizione (ad esempio: la dipendenza da gioco on line ha le medesime caratteristiche della dipendenza da gioco "tradizonale", ciò che cambia è il  mezzo impiegato, ovvero la Rete).

Si parla invece di "dipendenza da Internet" quando il web viene utilizzato per svolgere azioni in modo smisurato e incontrollato: ad esempio controllare la mail ogni 5 minuti, aggiornare il proprio blog continuamente o postare contenuti su un social network in modo ripetitivo...


Può capitare addirittura di svegliarsi la notte per agire questi comportamenti o di sentirsi persi senza connessione o in caso si rompa il computer.

L'individuo finisce così per isolarsi ancora di più dal mondo reale e far fatica a scindere realtà vistuale e non virtuale.

Spesso chi sviluppa un disturbo da dipendenza da Internet non ne percepisce il disagio e per questo motivo non ritiene di aver bisogno di aiuto.

Chi sviluppa dipendenza da Internet?
  • Spesso è correlata a una depressione o a difficoltà nella sfera relazionale vis a vis, per cui si ricorre a una modalità (ad esempio quella della chat) dove è possibile mantenere l'anonimanto o addirittura costruirsi una diversa identità o un avatar che possiede le caratteristiche desiderate... 
  • I soggetti più a rischio hanno tra i 15 e i 40 anni, possiedono una buona conoscenza informatica, spesso hanno problemi psicologici/psichiatrici o familiari che sono preesistenti allo sviluppo della dipendenza.
  • Spesso sono persone sole, insoddisfatte della propria vita, insicure, con socialità limitata e sovente con altre dipendenze... 

Come si sviluppa la dipendenza da Internet?
Si possono individuare 2 fasi:
  • Fase Tossicofila: aumentano le ore di collegamento a Internet, diminuiscono le ore di sonno, mail e siti preferiti vengono controllati ripeturamente, si entra a far parte di numerose chat/forum di discussione..., si pensa spesso a contenuti della Rete quando si è offline.
  • Fase Tossicomanica: collegamenti a Internet così prolungati da compromettere in modo significativo la vita sociale, sentimentale e lavorativa.  
Quali sintomi? 
La persona pià sviluppare ansia, insonnia, alterazione del ritrmo sonno-veglia, alterata percezione temporale, percezione di sè distorta, disturbi di personalità, difficoltà relazionali, scarso controllo del tempo trascorso nel web.

L'accesso a Internet è sempre più frequente e occupa sempre maggiore tempo. Vi è un vero e proprio impuslo ad agire senza riuscire a smettere. 

Emerge anche una sorta di sindrome da astinenza quando non è possibile utilizzare il mezzo tecnologico secondo le proprie abitudini, caratterizzata da ansia, agtazione psicomotoria, pensieri ossessivi circa quanto può accadere in Rete, sogni o fantasie su Internet...

Come farvi fronte?
E' importante riuscire a cogliere i segnali di dipendenza, quando si sta facendo un uso eccessivo di Internet al punto da distoglierci da altre attività e diventare un "pensiero fisso".
Cercare di gestire il tempo e dedicarsi ad altre attività ricreative.

E' fondamentale non ricorrere a soluzioni drastiche, ma graduali. 
Ad esempio, non risulta funzionale eliminare il proprio account da un social network da un giorno all'altro, privandosi così anche degli aspetti positivi del web, poichè ciò comporterebbe rabbia e frustrazione.
E' preferibile darsi dei tempi circoscritti per lo svago in Internet, per esempio durante una pausa temporalmente definita da una durata, da un inizio e una fine!

Ciò può aiutare pian piano a uscire dall'abitudine di accedere in modo ripetuto alla Rete.

E' però importante non "navigare in superficie", ma andare più a fondo attraverso un percorso psicologico che aiuti a individuare e approfondire quali siano i meccanismi e i bisogni personali e relazionali che portano a sviluppare una dipendenza da Internet, per poi farvi fronte.

Dott.ssa Nicoletta Bassani



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Ecco un interessante libro che coniuga l'approfondimento teorico con un taglio divertente:
"Internauti o intronauti?!" Un approccio umoristico ai rischi dell'abuso di internet -
di Lorenzo Recanatini e Claudia Gennarelli.



lunedì 22 luglio 2013

QUANDO LO SPORT DIVENTA DIPENDENZA


Lo sport è da sempre considerato veicolo di benessere e viene praticato fin da bambini proprio perchè "fa bene al corpo e allo spirito".
Esiste però una categoria di persone, gli “sport addicted”, che sviluppano una vera e propria dipendenza dallo sport.

Come capire quando lo sport si trasforma in dipendenza?

La dipendenza non si misura in termini quantitativi, quindi per capire se siamo in presenza di una dipendenza da sport non è sufficiente contare le ore spese nell’esercizio fisico, ma è necessario porre attenzione alla dimensione psicologica, ai vissuti emotivi e motivazionali associati al fare sport.



Quali sono i campanelli di allarme?
  • La pratica sportiva diventa l’unico momento della giornata in cui ci si sente davvero attivi, mentre le altre attività e la propria esistenza in generale vengono percepite come  “vuote” e prive di significato
  • Ogni momento libera viene dedicato allo sport e si rinuncia ad altre occasioni sociali, quali uscire con gli amici, isolandosi sempre di più.
  • Si compiono scelte sulla base della possibilità di svolgere attività fisica: ad esempio scegliere una casa o una sede di lavoro vicine al luogo di allenamento.
  • Dopo 24/36 di mancata attività fisica può emergere una crisi di astinenza.

Quali sono le emozioni associate alla dipendenza da sport?
  • Soddisfazione ed emozioni positive dopo aver terminato l’esercizio sportivo. Una volta esaurito tale effetto positivo subentra un nuovo impulso a fare sport.
  • Tristezza o senso di colpa quando non si riesce a praticare l’attività sportiva in programma.
  • Rabbia e aggressività verso le situazioni o le persone considerate ostacolanti la possibilità di fare sport.
Come farvi fronte? 
 Alcuni accorgimenti che possono essere di aiuto per gestire il problema, sono:
  •  Definire la durata dell’allenamento 
  •  Variare l’orario in cui si fa sport in modo da rompere la routine
  •  Organizzare il tempo libero con altre attività, per non riempirlo unicamente facendo sport 
  •  Allenarsi con altre persone, poiché consente di adeguare i ritmi e tempi a quelli altrui e spostare il focus dalla prestazione fisica alla dimensione relazionale
  • Diversificare gli sport da praticare
  • Ridurre gradualmente l’impegno fisico.
E’ tuttavia importante non soffermarsi soltanto in superficie, ma andare a fondo al problema per capire da dove arriva e come affrontarlo.
Un percorso di sostegno psicologico può quindi aiutare sia a gestire gli aspetti concreti e quotidiani, sia a capire quali sono le radici profonde, i bisogni e i vissuti emotivi che hanno portato all’insorgere della dipendenza da sport per poterli elaborare.


Dott.ssa Nicoletta Bassani